$ whoami

Riccardo. Ho sempre voluto capire come funzionano le cose.

Non è una frase da colloquio. È letteralmente il motivo per cui, alle superiori, la mia tesina era una lampadina che si accendeva con un tweet.

Un Arduino, un relè, le API di Twitter, e la luce che si accendeva quando arrivava il messaggio giusto. Non serviva a niente, ed era esattamente il punto: volevo vedere se si poteva fare.

Quindici anni dopo faccio ancora la stessa cosa, solo con poste in gioco più alte. Alla Centomiglia del Garda ho collegato le API della regata al maxischermo, per mostrare classifica e velocità delle barche in tempo reale. È lo stesso gesto della lampadina: prendere un dato che vive in un posto e farlo diventare qualcosa di utile in un altro. In mezzo ci sono tredici anni di PHP e Laravel, ma il filo è sempre quello.

// il difetto che è un vantaggio

Mi annoio a fare due volte la stessa cosa

Se c'è un processo ripetitivo, il mio istinto è automatizzarlo. Non per pigrizia, ma perché il tempo speso a fare a mano una cosa che una macchina può fare da sola è tempo tolto ai problemi che meritano davvero attenzione.

L'ho fatto per le iscrizioni ai mercatini e agli eventi della mia Pro Loco, e persino per generare le cartelle della tombola delle feste di paese. Cose piccole, di paese, ma è lì che si vede se uno sa risolvere problemi veri o solo parlarne.

Le stesse mani che integrano un gestionale enterprise sistemano la tombola dell'oratorio, e per me è la stessa soddisfazione.

// una persona che devo nominare

Umberto

Umberto aveva ottant'anni, faceva massaggi shiatsu in un piccolo studio, il Centro Dharma, e per qualche ragione ha creduto in me prima che ci credessi io. Sapeva che ero al verde e non potevo comprare il giornale, così mi ritagliava lui gli articoli de La Repubblica: tecnologia, politica, riflessioni sul lavoro e sul futuro dei giovani. Ogni tanto ci infilava anche un ritaglio di moda, perché diceva che l'abito fa il monaco e che da un cliente ci si presenta con cura.

Voleva che provassi la strada del consulente, che osassi. Per anni mi ha fatto un po' da maestro, alla Karate Kid, di quelli che ti fanno fare cose che capisci solo dopo.

Se n'è andato durante il covid. Due anni dopo ho aperto la partita IVA. Non credo sia un caso.

// come lavoro

Lavoro da solo

Da sempre preferisco restare vicino al problema: chi scrive il codice sono io, senza passaggi in mezzo tra chi pensa la soluzione e chi la costruisce.

autonomia comunicazione diretta più velocità
Scrivimi

E poi c'è l'altra metà di me, quella con la telecamera in mano, ma quella è un'altra storia. Se sei curioso, da qualche parte su questo sito la trovi.